La scuola italiana non si fa mancare nulla: nelle sue lezioni trova posto anche la Super Patata

 


Succede in una scuola di Roma dove ai ragazzini di prima media di un istituto comprensivo è stato mostrato un video – proveniente da una trasmissione della fine degli anni Novanta Hollywood Party – con un’eroina che conteneva presunti riferimenti sessuali. Interpretata da Carla Signoris, l’eroina si chiamava Super Patata – un personaggio che, alzando la gonna, sconfiggeva il male sparando lampi, fulmini e saette – al punto da portare i ragazzini a chiedere alle loro compagne: «Allora anche tu hai la super patata, me la fai vedere?». Quel video non aveva chiaramente questa finalità, parlava di supereroi ma, forse, per un pubblico così giovane, non era del tutto adatto. A proporlo è stata la prof di italiano che sostituiva la docente in maternità.
Ma non è finita, perché la stessa docente si rendeva protagonista di altri tipi di spiegazioni poco tradizionali come il sonetto “Er padre de li santi” di Gioacchino Belli con l’elenco dettagliato dei vari sinonimi dell’organo maschile accompagnato dalla promessa di procedere nella lezione successiva alla stessa cosa per quello femminile. Il tutto condito dalla promessa di non raccontare nulla ai genitori.