CCNL Scuola 2025-2027, arretrati docenti fino a 1.168 euro lordi: ecco gli importi per infanzia, primaria e secondaria
Gli aumenti previsti dal rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 porteranno anche al pagamento degli arretrati maturati nel periodo precedente all’entrata in vigore degli incrementi stipendiali. Per migliaia di docenti della scuola italiana si tratta di somme che saranno corrisposte in un’unica soluzione e che variano in base al grado di scuola e all’anzianità di servizio.
Gli arretrati saranno calcolati sulle 13 mensilità, considerando gli incrementi contrattuali spettanti e sottraendo quanto già percepito attraverso l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) erogata dal 1° aprile 2025.
Arretrati docenti: importi diversi in base alla carriera
La somma spettante non sarà uguale per tutti i docenti, ma dipenderà dalla posizione stipendiale raggiunta e dagli anni di servizio maturati.
Per i docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, gli arretrati lordi si collocano indicativamente:
- da circa 694 euro lordi nelle fasce iniziali;
- fino a oltre 991 euro lordi per le posizioni stipendiali più elevate.
Per i docenti della scuola secondaria di primo grado, gli importi risultano più elevati nelle fasce avanzate della carriera:
- gli arretrati possono superare 1.100 euro lordi per i docenti con maggiore anzianità.
Per i docenti della scuola secondaria di secondo grado, gli importi massimi arrivano:
- fino a circa 1.168 euro lordi.
Perché gli arretrati cambiano da docente a docente
La differenza degli importi dipende principalmente dalla progressione economica prevista dal contratto nazionale. Ogni docente viene collocato in una fascia stipendiale diversa sulla base degli anni di servizio riconosciuti.
Un docente all’inizio della carriera, quindi, riceverà un arretrato inferiore rispetto a un collega con molti anni di anzianità, perché anche l’incremento mensile derivante dal rinnovo contrattuale è collegato alla posizione economica raggiunta.
Dal cedolino scompare l’IVC e arriva il nuovo aumento contrattuale
Uno degli aspetti più importanti del passaggio al nuovo contratto riguarda la sostituzione dell’assetto precedente: l’Indennità di Vacanza Contrattuale, già presente nel cedolino, viene assorbita dal nuovo trattamento economico.
Pertanto il confronto tra il cedolino precedente e quello successivo all’applicazione del rinnovo dovrà tenere conto della differenza tra:
- aumento dello stipendio tabellare previsto dal CCNL 2025-2027;
- quota di IVC già percepita;
- nuovo importo complessivo della retribuzione.
Attesa per migliaia di lavoratori della scuola
Il pagamento degli arretrati rappresenta un momento molto atteso da docenti e personale scolastico, dopo un lungo periodo di attesa legato al rinnovo contrattuale.
Le somme arretrate costituiscono il recupero economico relativo al periodo precedente all’applicazione completa degli aumenti, mentre dal cedolino ordinario scatteranno gli effetti permanenti del nuovo contratto.
Per molti lavoratori della scuola, dunque, il prossimo accredito rappresenterà un doppio passaggio: da una parte il recupero degli arretrati maturati, dall’altra l’avvio del nuovo regime stipendiale previsto dal CCNL 2025-2027.