Messina, 31 LUG – Le scuole italiane arrivano impreparate alla scadenza del 2 agosto, data in cui scattano i primi controlli e gli obblighi di vigilanza previsti dall’AI Act europeo. L’allarme arriva dal Prof. Aldo Domenico Ficara, saggista ed esperto di intelligenza artificiale applicata alla didattica.
Secondo il regolamento UE, il mondo dell'istruzione rientra tra i settori ad "alto rischio" quando l'IA impatta su valutazioni, esami e dati degli studenti. Dal 2 agosto scatta la responsabilità diretta (accountability) per i presidi, che dovranno garantire la conformità dei software e l'alfabetizzazione digitale del personale.
"Il 2 agosto è uno spartiacque legale", dichiara Ficara. "La realtà attuale è allarmante: gli istituti sono drammaticamente scoperti. Mancano la mappatura dei software in uso, i registri di conformità dei fornitori e una formazione strutturata per docenti e personale ATA. Senza una regia nazionale e linee guida del Ministero, le scuole rischiano pesanti sanzioni e gravi vulnerabilità legali".
L'esperto chiede un intervento urgente del Ministero dell'Istruzione per sbloccare fondi e istruzioni univoche, evitando che l'adeguamento normativo venga delegato alla buona volontà dei singoli istituti.
