La grecista, Eva Cantarella, una delle maggiori studiose di società antiche, interviene nel dibattito riguardante il futuro del liceo classico ( si ricorda che Solo il 5,8% degli studenti di terza media che continueranno gli studi frequenterà il classico il prossimo anno. Si dice che il classico non sia in linea con i tempi attuali, in cui la scuola serve solo a trovare lavoro, e che il mondo del futuro avrà più bisogno di tecnici che di umanisti), rilasciando una intervista a La Repubblica. In tale ambito la Cantarella afferma: "La scuola serve a formare una cittadinanza, non è un'agenzia di collocamento"
La grecista, Eva Cantarella, una delle maggiori studiose di società antiche, interviene nel dibattito riguardante il futuro del liceo classico ( si ricorda che Solo il 5,8% degli studenti di terza media che continueranno gli studi frequenterà il classico il prossimo anno. Si dice che il classico non sia in linea con i tempi attuali, in cui la scuola serve solo a trovare lavoro, e che il mondo del futuro avrà più bisogno di tecnici che di umanisti), rilasciando una intervista a La Repubblica. In tale ambito la Cantarella afferma: "La scuola serve a formare una cittadinanza, non è un'agenzia di collocamento"