L'autonomia differenziata nelle scuole è iniziata quando siamo passati dai programmi ministeriali alle linee guida


Se uno dovesse provare a dire quale sia, nelle questioni riguardanti la scuola e l’educazione, il principio guida dell’Istituto Bruno Leoni, un pensatoio che si proclama «liberale, liberista, mercatista» e «nato per promuovere le “idee per il libero mercato”, può tentare di condividere un interessante articolo pubblicato su Tempi in cui si scrive: "Chiunque ha dei figli sa che le esigenze di apprendimento non sono tutte uguali. Esistono diverse condizioni ambientali, sociali, culturali, anche geografiche. Come si può pensare di costruire una istruzione unica dettata da Roma e valida tanto per il ragazzo che vive in Val d’Aosta quanto per quello che vive a Milano e per quello che vive alle Tremiti? Questo per fortuna si è iniziato a capire, infatti siamo passati dai programmi ministeriali alle linee guida, dove ci sono margini di flessibilità per le scuole e per gli stessi insegnanti. Resiste però ancora l’idea che ci sia una educazione ufficiale, quella dettata del ministero.