Le critiche di una mamma verso un sostegno ai disabili poco organizzato: Questa non è scuola


Le parole di una mamma di un alunno disabile al Corriere della Sera: “Noi nella scuola ci troviamo benissimo, ci siamo subito sentiti accolti e hanno fatto il massimo per dare ad Alessandro la figura di cui ha bisogno, ma la continuità non dipende solo da loro. A settembre quando la scuola è iniziata il sostegno non era ancora stato assegnato dal ministero e dunque la funzione strumentale ci ha aiutato in tutti i modi cercando di incastrare due insegnanti in forma provvisoria, abbiamo fatto anche due settimane di orario ridotto: mentre gli altri bambini erano a scuola Alessandro tornava a casa. Poi un giorno Alessandro è uscito con un’insegnante nuova, la terza, in teoria quella definitiva assegnata dal ministero. È stato però subito chiaro a tutti che non era in grado di gestire il bambino, mi hanno raccontato che una volta nel tentativo di rincorrerlo mentre scappava dalla classe sarebbe pure caduta e quindi la scuola mi ha comunicato che ad Alessandro ne hanno assegnata un’altra, la quarta, che però arriverà tra 21 giorni visto che adesso è in malattia. Io non ce la faccio più, a vedere Alessandro uscire da scuola così, spaesato e confuso”