In Basilicata più posti che candidati: aspirare alla cattedra sarà più facile



Più cattedre che docenti. Un paradosso che, numeri alla mano, coinvolge direttamente il futuro scolastico della Basilicata, alle prese con un gap che rischia di pesare anche sul welfare familiare. Il macigno arriva dal resoconto del Ministero dell’Istruzione e del Merito che, in merito al terzo e ultimo concorso per docenti tra quelli previsti dal Decreto n. 2938 del 10 ottobre 2025 (rientrante in quanto previsto dal Pnrr), evidenzia dati contrastanti per le scuole lucane, alle prese con una forbice forse non prevista tra grado d’istruzione primario e secondario. Per quel che riguarda Infanzia e Primaria, infatti, a fronte di 588 posti messi a bando, in Basilicata solo 559 persone parteciperanno alle prove concorsuali, segnando quindi in partenza un buco di 29 posti tra sostegno e posto comune. Decisamente meglio per le scuole secondarie, con 1922 domande per 405 posti a disposizione e un saldo positivo di 1363 aspiranti docenti (-29 per i precedenti gradi di istruzione). Numeri che, a ogni modo, non possono bastare per far sperare alla regione in una copertura adeguata delle cattedre e, di conseguenza, a una compensazione tra il servizio scolastico e il fabbisogno familiare.