Il modellino " WikiSAS Electric Classroom " vince il Premio “Giuseppe Rago”



Grande partecipazione ed entusiasmo per la fase conclusiva del progetto WikiSAS – Wiki Sicurezza Arredi Scolastici, svoltasi presso il plesso Majorana dell’IIS Verona Trento. Tra i lavori presentati dagli studenti, ad aggiudicarsi il prestigioso Premio “Giuseppe Rago” è stato il modellino “WikiSAS Electric Classroom”, realizzato dalla classe 3L.

Il progetto vincitore ha colpito la commissione per originalità, precisione tecnica e valore educativo. Il modellino rappresenta una mini aula scolastica completa di banco, sedia e lavagna didattica, sulla quale è stato disegnato un circuito elettrico a tre maglie, simbolo dell’integrazione tra educazione tecnica, sicurezza e innovazione.

L’elaborato si inserisce perfettamente nello spirito del progetto WikiSAS, nato per promuovere il rispetto dei beni comuni scolastici attraverso attività creative e collaborative. Gli studenti della 3L hanno infatti saputo trasformare materiali semplici in una rappresentazione concreta dell’ambiente scolastico come luogo di conoscenza, responsabilità e partecipazione.

Il Premio “Giuseppe Rago” è stato assegnato per valorizzare non solo l’aspetto estetico del lavoro, ma soprattutto il messaggio educativo trasmesso: la scuola deve essere vissuta come patrimonio condiviso da rispettare e custodire.

Giuseppe Rago è stato un professore di elettrotecnica che ha insegnato negli anni ’70 presso l’IIS Verona Trento ( allora ITIS Verona Trento ). Autore di importanti testi scolastici pubblicati dalla casa editrice Sansoni, tra i quali si ricorda “Costruzioni elettromeccaniche e disegno”, ha contribuito in modo significativo alla formazione tecnica di intere generazioni di studenti.

Il dirigente scolastico Luigi Genovese ha espresso apprezzamento per il livello qualitativo dei lavori presentati e per il coinvolgimento attivo degli studenti nel progetto, sostenuto con convinzione dall’istituto.

Il prof. Aldo Domenico Ficara, ideatore del progetto WikiSAS, ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino “un modello educativo alternativo, fondato sulla partecipazione, sulla creatività e sul senso civico, piuttosto che su logiche esclusivamente punitive”.