Con l’avvicinarsi della Maturità 2026 prende sempre più forma il tradizionale “tototema” della prima prova scritta di italiano. Secondo il Prof. Aldo Domenico Ficara, tra gli argomenti più probabili della tipologia C dedicata all’attualità emergono con forza le tematiche legate ai giovani, ai social network e all’intelligenza artificiale.
La scuola italiana vive infatti una fase di profonda trasformazione digitale e appare sempre più evidente come il Ministero possa scegliere tracce vicine alla quotidianità degli studenti. In cima alle previsioni si colloca proprio il rapporto tra nuove generazioni e tecnologia: identità digitale, utilizzo dei social, comunicazione online, nuove forme di relazione e impatto dell’IA nella vita scolastica e sociale.
Negli ultimi mesi il dibattito sull’intelligenza artificiale è diventato centrale anche nel mondo dell’istruzione. Strumenti basati sull’IA stanno modificando il modo di studiare, scrivere, informarsi e persino lavorare. Per questo motivo, secondo il Prof. Ficara, una possibile traccia potrebbe chiedere agli studenti di riflettere sui vantaggi e sui rischi delle nuove tecnologie, mettendo in evidenza il valore del pensiero critico e dell’uso consapevole degli strumenti digitali.
Perde invece quota il tema legato alle guerre e alle crisi internazionali. Pur rimanendo tra gli argomenti possibili, sembra prevalere la volontà di orientare la prova verso questioni più vicine all’esperienza quotidiana dei maturandi.
Tra gli altri temi considerati “papabili” figurano anche il disagio giovanile, la violenza sulle donne, la parità di genere e il difficile rapporto tra Gen Z e mondo del lavoro. Tematiche che attraversano la società contemporanea e che spesso diventano oggetto di confronto nelle scuole italiane.
Secondo il Prof. Aldo Domenico Ficara, la Maturità 2026 potrebbe dunque rappresentare una fotografia dell’epoca attuale: un tempo caratterizzato da innovazione tecnologica, cambiamenti sociali e nuove sfide educative. La tipologia C diventerebbe così non soltanto una prova di scrittura, ma anche un’occasione per comprendere il presente e immaginare il futuro delle nuove generazioni.