La firma definitiva del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, avvenuta il 1° luglio 2026, apre la fase operativa per l’applicazione degli aumenti stipendiali e per il recupero degli arretrati maturati dal personale scolastico a partire dal 1° gennaio 2025.
Tra le principali domande che stanno interessando migliaia di lavoratori della scuola riguarda i docenti e il personale ATA con contratto a tempo determinato terminato il 30 giugno 2026: avranno diritto agli arretrati anche se il rapporto di lavoro è cessato?
La risposta è positiva: la cessazione del contratto non cancella il diritto alle somme maturate durante il periodo di servizio.
Il principio: gli arretrati spettano per il lavoro svolto
Gli aumenti previsti dal rinnovo contrattuale producono effetti economici retroattivi. Questo significa che il personale che ha prestato servizio nel periodo interessato dal nuovo contratto ha maturato un credito economico nei confronti dell’Amministrazione.
Nel caso dei supplenti con contratto fino al 30 giugno 2026, il diritto agli arretrati deriva dal servizio effettivamente svolto negli anni interessati e non dalla permanenza in servizio al momento dell’emissione del pagamento.
Pertanto, anche chi ha concluso il proprio incarico prima dell’erogazione materiale delle somme potrà ricevere quanto spettante.
Pagamento tramite emissione speciale
Secondo l’attuale calendario delle lavorazioni amministrative, gli arretrati del personale interessato dovrebbero essere gestiti attraverso una emissione speciale NoiPA prevista entro il 21 agosto 2026.
L’emissione speciale è una procedura utilizzata per liquidare somme arretrate o competenze non inserite nella normale rata stipendiale.
Per i supplenti con contratto terminato il 30 giugno 2026, il pagamento potrà quindi avvenire anche successivamente alla chiusura del rapporto di lavoro, attraverso le procedure già utilizzate per la corresponsione di competenze residue.
Chi riceverà gli arretrati
Potranno essere interessati:
- docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno 2026;
- personale ATA supplente con analoga scadenza contrattuale;
- personale che ha prestato servizio nel periodo di decorrenza economica del nuovo CCNL.
L’importo effettivo dipenderà da diversi fattori:
- profilo professionale;
- anzianità riconosciuta;
- periodo di servizio;
- percentuale di part-time eventualmente presente;
- fascia stipendiale di appartenenza.
Attenzione alla data di pagamento
La data del 21 agosto 2026 rappresenta una previsione legata al calendario delle lavorazioni e non necessariamente coincide con il giorno in cui tutti i beneficiari visualizzeranno l’accredito sul conto corrente.
Come già avviene per altre procedure NoiPA, tra elaborazione, emissione e disponibilità effettiva possono intercorrere tempi tecnici differenti.
Un riconoscimento economico atteso dal personale precario
Il pagamento degli arretrati rappresenta un passaggio particolarmente significativo per il personale precario della scuola, spesso escluso dalla continuità lavorativa ma pienamente coinvolto nelle dinamiche contrattuali del comparto.
Il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 consente quindi di recuperare le differenze economiche maturate nel periodo precedente alla piena applicazione degli aumenti, riconoscendo anche ai supplenti il diritto alle somme relative al servizio prestato.
Per migliaia di docenti e ATA con contratto scaduto il 30 giugno 2026, l’attesa ora è concentrata sull’emissione speciale e sulla successiva disponibilità degli importi su NoiPA.