Dopo gli arretrati salta anche il pagamento del FIS ad agosto: fondi ancora assenti, migliaia di docenti e ATA costretti ad aspettare


 Nuova doccia fredda per il personale della scuola. I compensi del Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF), comunemente indicati come FIS, difficilmente saranno pagati nel mese di agosto. A pochi giorni dall'avvio delle lavorazioni stipendiali, i capitoli di bilancio destinati al finanziamento del Fondo risultano ancora privi delle necessarie disponibilità finanziarie, rendendo di fatto impossibile procedere con la liquidazione delle somme spettanti a docenti e personale ATA.

Risorse ancora non disponibili

Le istituzioni scolastiche, pur avendo in molti casi completato gli adempimenti amministrativi e predisposto gli atti necessari, non possono autorizzare i pagamenti senza che le risorse vengano materialmente rese disponibili sui capitoli di bilancio dedicati.

L'assenza dei finanziamenti blocca l'intera procedura: senza copertura economica non è possibile trasmettere le liquidazioni al sistema di pagamento e, di conseguenza, i compensi non possono essere inseriti nelle emissioni stipendiali.

Compensi maturati durante tutto l'anno scolastico

Si tratta di somme che il personale ha già maturato svolgendo attività aggiuntive nel corso dell'anno scolastico: incarichi organizzativi, progetti, funzioni strumentali, ore eccedenti, attività di supporto, sostituzioni e numerosi altri compiti indispensabili al funzionamento delle scuole.

Prestazioni che, nella maggior parte dei casi, sono state effettuate molti mesi fa e che ancora oggi non hanno trovato alcun riscontro economico.

Per migliaia di lavoratori della scuola il pagamento del FIS rappresentava un'integrazione economica attesa proprio nel periodo estivo, ma anche quest'anno le aspettative rischiano di essere disattese.

Agosto ormai sempre più lontano

Considerati i tempi tecnici necessari per l'accreditamento delle risorse, la registrazione contabile e l'elaborazione delle emissioni stipendiali, la prospettiva di un pagamento entro agosto appare ormai estremamente ridotta.

Se le disponibilità finanziarie non dovessero arrivare nell'immediato, i compensi slitterebbero inevitabilmente ai mesi successivi, con un ulteriore allungamento dei tempi di attesa.

Un ritardo che si ripete ogni anno

La vicenda ripropone una criticità ormai ricorrente nel sistema scolastico italiano. Ogni anno il personale è costretto ad attendere per mesi il pagamento di attività già concluse e regolarmente certificate dalle scuole.

Una situazione che alimenta crescente malcontento tra docenti e personale ATA, i quali vedono riconosciuto formalmente il proprio lavoro ma devono attendere tempi indefiniti per ricevere quanto loro dovuto.

Serve una programmazione più efficiente

Il ritardo nell'erogazione del Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa evidenzia ancora una volta la necessità di una programmazione finanziaria più efficace. Non appare infatti ragionevole che compensi relativi ad attività già svolte e indispensabili per il funzionamento delle istituzioni scolastiche continuino a essere corrisposti con mesi di ritardo.

Garantire tempi certi nei pagamenti non rappresenta soltanto un'esigenza amministrativa, ma costituisce una forma di rispetto nei confronti di migliaia di lavoratori che, durante tutto l'anno scolastico, assicurano il funzionamento quotidiano della scuola italiana spesso ben oltre gli obblighi ordinari di servizio.