Cresce l’attesa tra docenti e personale ATA per il pagamento dei compensi collegati al Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FIS), le risorse destinate a retribuire le attività aggiuntive svolte dal personale scolastico durante l’anno.
Con la conclusione dell’anno scolastico, molte istituzioni scolastiche hanno già completato la fase di rendicontazione delle attività realizzate e gli adempimenti amministrativi necessari per procedere alla liquidazione delle somme spettanti. Tuttavia, in numerosi istituti il percorso verso il pagamento definitivo risulta ancora bloccato da un problema di natura finanziaria e amministrativa.
Il nodo riguarda la mancata disponibilità delle risorse sui capitoli di bilancio dedicati al FIS. In assenza dello stanziamento effettivamente presente sui relativi capitoli, le scuole non possono completare tutte le operazioni necessarie per autorizzare i pagamenti e trasmettere le informazioni al sistema NoiPA.
Il ruolo del FIS nella contrattazione scolastica
Il Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa rappresenta uno degli strumenti principali attraverso cui vengono finanziate le attività aggiuntive svolte dal personale scolastico.
Attraverso il FIS vengono remunerati, tra gli altri, incarichi e funzioni legati alla progettualità d’istituto, alla collaborazione con il dirigente scolastico, alle attività organizzative, al supporto alla didattica, alla gestione di particolari compiti e alle iniziative inserite nel Piano dell’Offerta Formativa.
La distribuzione delle risorse avviene nell’ambito della contrattazione integrativa di istituto, nella quale vengono definiti criteri, modalità e compensi spettanti al personale coinvolto.
Capitoli vuoti: il problema che blocca la liquidazione
La procedura di pagamento richiede una precisa sequenza amministrativa: prima deve essere disponibile la copertura finanziaria, successivamente la scuola può procedere con gli atti necessari per la liquidazione e l’invio dei dati attraverso i sistemi ministeriali.
Il mancato caricamento delle risorse sui capitoli interessati determina quindi un rallentamento dell’intero procedimento, anche quando le scuole hanno già concluso la contrattazione e individuato il personale destinatario dei compensi.
La situazione genera preoccupazione tra i lavoratori, che attendono il riconoscimento economico per attività svolte spesso nel corso dell’intero anno scolastico.
Attesa per lo sblocco delle risorse
Ora l’attenzione è rivolta al Ministero dell’Istruzione e del Merito e agli uffici competenti affinché vengano completate le operazioni di assegnazione delle disponibilità finanziarie.
Solo dopo lo sblocco dei fondi le istituzioni scolastiche potranno procedere con maggiore rapidità verso la fase conclusiva: l’autorizzazione dei pagamenti e la successiva emissione attraverso NoiPA.
Per docenti e personale ATA il FIS rappresenta una componente importante della retribuzione accessoria, collegata a prestazioni aggiuntive rispetto all’attività ordinaria. Ogni ritardo nella disponibilità delle risorse si traduce quindi in un differimento del riconoscimento economico per il lavoro già svolto.
La richiesta che arriva dal mondo della scuola è quella di una maggiore tempestività nelle procedure finanziarie, affinché i compensi possano essere erogati in tempi compatibili con la conclusione dell’anno scolastico e con gli impegni sostenuti dal personale.