Dopo la firma definitiva del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, avvenuta il 1° luglio 2026, l'attenzione di oltre un milione di dipendenti della scuola si concentra ora su NoiPA, chiamata a gestire una delle operazioni informatiche più complesse degli ultimi anni: l'aggiornamento delle retribuzioni e il calcolo degli arretrati contrattuali.
Prima che possano essere disposti i pagamenti degli arretrati, sarà infatti necessario effettuare un fermo tecnico del sistema, passaggio obbligato per consentire il caricamento delle nuove tabelle stipendiali e il ricalcolo delle posizioni economiche di tutto il personale interessato.
Perché è necessario il fermo tecnico
L'applicazione di un nuovo contratto collettivo non consiste in un semplice aumento automatico dello stipendio. Ogni posizione retributiva deve essere ricalcolata tenendo conto di numerosi elementi, tra cui:
- fascia stipendiale di appartenenza;
- qualifica professionale;
- decorrenza degli aumenti;
- eventuali variazioni intervenute nel periodo di riferimento;
- importi già corrisposti a titolo di Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC).
Per questo motivo NoiPA dovrà sospendere temporaneamente alcune elaborazioni per consentire ai propri sistemi informatici di recepire le nuove tabelle economiche previste dal contratto.
Oltre un milione di posizioni da aggiornare
L'operazione interesserà l'intero comparto Istruzione e Ricerca, comprendendo docenti, personale ATA, educatori e dirigenti scolastici amministrati attraverso NoiPA.
Per ciascun dipendente dovranno essere effettuati:
- l'aggiornamento dello stipendio tabellare;
- il ricalcolo delle competenze spettanti dal 2025;
- la determinazione degli arretrati maturati;
- il controllo degli importi già liquidati negli ultimi mesi.
Si tratta di un'elaborazione di grandi dimensioni che richiede verifiche automatiche e controlli di coerenza prima dell'emissione dei pagamenti.
Gli arretrati saranno pagati con un'emissione speciale
Proprio perché il ricalcolo richiede tempi tecnici, gli arretrati non potranno essere inseriti nelle normali elaborazioni mensili fino al completamento dell'aggiornamento delle banche dati.
Per questo motivo è prevista una emissione speciale NoiPA, dedicata esclusivamente alla liquidazione delle somme maturate in applicazione del nuovo CCNL.
Una volta concluso il caricamento delle nuove tabelle stipendiali, il sistema procederà all'elaborazione degli importi spettanti e alla successiva autorizzazione del pagamento.
Quando arriveranno gli aumenti in busta paga
Terminata la fase tecnica, gli stipendi saranno adeguati ai nuovi valori contrattuali e i dipendenti inizieranno a percepire gli incrementi economici previsti dal CCNL.
Contestualmente saranno liquidati anche gli arretrati maturati nel periodo di riferimento, al netto delle somme già corrisposte come Indennità di Vacanza Contrattuale.
Attesa per il calendario operativo di NoiPA
In queste settimane cresce l'attesa per conoscere il calendario delle operazioni predisposto da NoiPA. Il fermo tecnico rappresenta un passaggio fisiologico e necessario per garantire la correttezza dei calcoli ed evitare errori nella determinazione delle spettanze.
Per il personale della scuola si tratta quindi di attendere il completamento delle elaborazioni informatiche, passaggio che consentirà successivamente l'emissione degli arretrati e l'applicazione definitiva dei nuovi stipendi previsti dal CCNL 2025-2027.
L'avvio della fase tecnica segna dunque l'inizio dell'ultima parte del percorso amministrativo del rinnovo contrattuale: una volta completati gli aggiornamenti dei sistemi NoiPA, il nuovo contratto diventerà pienamente operativo anche sotto il profilo economico.