Non vuoi pagare lo SPID? Ecco la soluzione gratuita che permette di accedere ai servizi della PA


 Per milioni di cittadini italiani lo SPID rappresenta ormai la chiave d'accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Dall'INPS all'Agenzia delle Entrate, passando per NoiPA, Fascicolo Sanitario Elettronico e numerosi portali regionali e comunali, l'identità digitale è diventata uno strumento essenziale nella vita quotidiana.

Negli ultimi mesi, però, molti utenti hanno ricevuto una comunicazione inattesa: alcuni gestori di identità digitale hanno introdotto un canone annuale per il rinnovo o il mantenimento dello SPID. Una novità che ha sollevato dubbi e interrogativi, soprattutto tra coloro che utilizzano il servizio solo occasionalmente.

SPID a pagamento: è davvero necessario?

L'introduzione di un costo da parte di alcuni identity provider non significa che tutti i cittadini siano obbligati a pagare per continuare ad accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

Prima di procedere al rinnovo dello SPID a pagamento, è opportuno verificare se esista un'alternativa gratuita in grado di soddisfare le proprie esigenze.

Per molti utenti, infatti, la risposta è sì.

La Carta d'Identità Elettronica è una valida alternativa

La Carta d'Identità Elettronica (CIE) non è soltanto un documento di riconoscimento. Grazie alle sue funzionalità digitali può essere utilizzata anche come sistema di autenticazione per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

Attraverso la CIE è possibile entrare nelle aree riservate di numerosi enti pubblici utilizzando le proprie credenziali, senza dover necessariamente disporre di uno SPID attivo.

Quali servizi si possono utilizzare con la CIE

La Carta d'Identità Elettronica consente di accedere, tra gli altri, ai principali servizi digitali della Pubblica Amministrazione, tra cui:

  • il portale INPS;
  • i servizi dell'Agenzia delle Entrate;
  • il Fascicolo Sanitario Elettronico (nelle Regioni che lo rendono disponibile tramite CIE);
  • NoiPA;
  • i portali di Regioni, Comuni e altri enti pubblici che supportano l'autenticazione tramite Carta d'Identità Elettronica.

Negli ultimi anni il numero delle amministrazioni che consentono l'accesso con la CIE è aumentato costantemente, rendendo questa modalità sempre più diffusa.

Come funziona l'accesso con la Carta d'Identità Elettronica

Per utilizzare la CIE come identità digitale è necessario possedere una Carta d'Identità Elettronica valida e il relativo codice PIN ricevuto al momento del rilascio.

L'autenticazione può essere effettuata:

  • tramite l'app CieID installata sul proprio smartphone dotato di tecnologia NFC;
  • con un lettore di smart card collegato al computer, nei casi in cui si preferisca l'accesso da PC.

Una volta configurata, la procedura risulta semplice e consente di utilizzare la CIE ogni volta che un portale pubblico offre questa modalità di autenticazione.

Conviene rinunciare allo SPID?

La risposta dipende dalle proprie abitudini digitali.

Chi utilizza esclusivamente servizi della Pubblica Amministrazione compatibili con la Carta d'Identità Elettronica potrebbe non avere la necessità di mantenere uno SPID a pagamento.

Diverso è il caso di chi accede frequentemente a piattaforme private o a servizi che supportano esclusivamente lo SPID: in queste situazioni potrebbe essere ancora conveniente conservarlo.

Una scelta sempre più diffusa

Con l'introduzione dei canoni da parte di alcuni gestori, molti cittadini stanno rivalutando la Carta d'Identità Elettronica come strumento principale per l'accesso ai servizi digitali dello Stato.

Prima di sostenere un costo annuale per il rinnovo dello SPID, è quindi consigliabile verificare se tutti i servizi utilizzati sono già accessibili tramite CIE. In molti casi la risposta è positiva e consente di continuare a utilizzare i servizi della Pubblica Amministrazione senza alcun costo aggiuntivo, sfruttando un documento che milioni di italiani possiedono già.