Scuola, arretrati e aumenti in busta paga: ecco chi prenderà di più


Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto "Istruzione e Ricerca" per il triennio 2025-2027 introduce gli adeguamenti economici destinati al personale della scuola. I dati diffusi dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e le stime elaborate dall'ARAN consentono di delineare un quadro generale degli aumenti mensili e degli arretrati maturati.

È opportuno precisare che gli importi riportati rappresentano valori medi e lordi. L'effettiva somma spettante a ciascun dipendente dipenderà dal profilo professionale, dall'anzianità di servizio, dalla fascia stipendiale e dalla posizione economica individuale.

Gli aumenti medi mensili

Secondo il comunicato del MIM, gli incrementi medi mensili a regime sono pari a:

ProfiloAumento medio mensile (lordo)
Docenticirca 143 euro
Personale ATAcirca 107 euro

Si tratta di valori medi calcolati sull'intero comparto e non coincidenti necessariamente con l'incremento che sarà riscontrabile sul cedolino del singolo lavoratore.

Gli arretrati maturati

Per quanto riguarda le somme relative al periodo già maturato, il Ministero indica i seguenti importi medi:

ProfiloArretrati medi stimati (lordi)
Docenticirca 855 euro
Personale ATAcirca 633 euro

Le valutazioni dell'ARAN collocano invece gli arretrati complessivi maturati al 30 giugno 2026 in una forbice indicativa compresa tra circa 815 euro e 1.250 euro lordi, con valori più elevati per alcune figure professionali caratterizzate da maggiore anzianità di servizio, come i DSGA.

L'incremento contrattuale complessivo

Sul piano economico, il comunicato del Governo evidenzia un incremento medio a regime del 5,39% della retribuzione.

La ripartizione dell'aumento è così articolata:

  • 5,15% destinato alla retribuzione tabellare;
  • 0,23% destinato agli emolumenti accessori aventi carattere fisso.

L'incremento interessa quindi sia la parte fondamentale dello stipendio sia alcune componenti accessorie previste dal contratto.

Quando sarà possibile conoscere l'importo effettivo

Sebbene i dati forniti da MIM e ARAN offrano un riferimento utile, l'importo realmente spettante a ciascun dipendente potrà essere verificato soltanto attraverso il cedolino stipendiale, nel quale saranno riportati sia l'aumento mensile sia gli eventuali arretrati riconosciuti.

Per questo motivo, le cifre comunicate devono essere considerate come valori medi di riferimento e non come importi automaticamente attribuibili a tutti i lavoratori del comparto scuola.