Arretrati insegnanti, è caos sul web: decine di tabelle con importi diversi, ma quale cifra è davvero corretta? ( ultima tabella pubblicata nel web )

 





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In questi giorni sul web circola una miriade di tabelle sugli arretrati degli insegnanti, ma il problema è che gli importi riportati sono spesso molto diversi tra loro. Una tabella indica una determinata cifra, un'altra ne propone una superiore o inferiore, generando confusione tra i docenti.

La differenza può dipendere da diversi fattori: qualifica, fascia stipendiale, anzianità di servizio, periodo considerato, IVC già corrisposta, trattamento fiscale e modalità utilizzata per effettuare il calcolo. Per questo motivo non è corretto prendere una cifra pubblicata online e considerarla automaticamente come l'importo che comparirà sul proprio cedolino NoiPA.

Il vero punto, quindi, non è stabilire quale tabella sia più "bella" o quale riporti l'arretrato più elevato, ma verificare passo dopo passo il metodo di calcolo e confrontarlo con i dati ufficiali.

Per i docenti, soprattutto in vista delle lavorazioni NoiPA, la parola d'ordine dovrebbe essere una sola: trasparenza. Prima di parlare di una determinata cifra di arretrati, è necessario spiegare da dove arriva quell'importo, quali voci comprende e quali sono state eventualmente già corrisposte. Di seguito l'esempio di una tabella recentemente pubblicata nel web: