Giornata di novità sul fronte degli stipendi per il personale scolastico. Accanto al consueto cedolino mensile, per diversi lavoratori della scuola è comparsa una sorpresa: l’emissione di un secondo cedolino di pagamento relativo al FIS (Fondo di Istituto).
Dopo le settimane di stallo e le incertezze dei giorni scorsi, la macchina dei pagamenti si è finalmente messa in moto, ma con differenze sostanziali da scuola a scuola.
FIS pagato: la tempistica fa la differenza
Perché alcuni docenti e ATA vedono già l’importo accreditato (o il relativo cedolino visibile su NoiPA) e altri no? La risposta sta nella tempestività con cui le singole istituzioni scolastiche sono riuscite a completare le procedure burocratiche.
Chi riceve il pagamento: il personale delle scuole che sono riuscite a concludere le verifiche, elaborare i dati e trasmettere correttamente le segnalazioni nei tempi utili per rientrare nella lavorazione di questa emissione NoiPA.
Chi deve ancora attendere: i lavoratori degli istituti che, per motivi organizzativi o tempistiche interne, non sono riusciti a chiudere le operazioni in tempo per questa finestra temporale.
Non si tratta quindi di una liquidazione a pioggia che coinvolge l'intero sistema scolastico nazionale, ma di una procedura proceduta "a macchia di leopardo".
Nessun cedolino? Niente allarme
Per chi oggi accede al portale NoiPA e non trova alcun secondo cedolino, è importante chiarire un aspetto fondamentale: il compenso non è andato perduto.
L'assenza del secondo documento non indica necessariamente un errore o un taglio dei fondi. Significa semplicemente che la propria scuola di titolarità o di servizio rientrerà nei flussi di lavoro successivi. Le somme spettanti a titolo di FIS per l'anno scolastico verranno regolarmente liquidate attraverso le prossime emissioni speciali o ordinarie programmate da NoiPA.
Un passaggio che richiede ancora un po' di pazienza, ma che rassicura sulla copertura dei compensi accessori dovuti al personale.