Il Centro Studi di Regolarità e Trasparenza nella Scuola elabora la comunicazione di non adesione alle attività progettuali non obbligatorie

 


In vista dell’avvio del nuovo anno scolastico, il Centro Studi di Regolarità e Trasparenza nella Scuola ha elaborato un modello di comunicazione di non adesione ad attività progettuali non obbligatorie, pensato per i docenti che intendano formalizzare la propria posizione nei confronti di progetti, iniziative e incarichi aggiuntivi.


L’obiettivo dell’iniziativa è fornire uno strumento chiaro e formalmente corretto attraverso il quale il personale docente possa comunicare alla propria istituzione scolastica la volontà di non aderire volontariamente ad attività ulteriori rispetto agli obblighi di servizio, quando tali attività non risultino obbligatorie in base alla normativa vigente e alla disciplina contrattuale.

Un tema particolarmente delicato

Nella scuola le attività progettuali possono rappresentare un'importante opportunità formativa per gli studenti e un elemento significativo dell'offerta formativa dell'istituto. Tuttavia, occorre distinguere le attività che rientrano negli obblighi di servizio del docente da quelle che prevedono una partecipazione aggiuntiva e non obbligatoria.

Proprio su questo confine il Centro Studi intende richiamare l'attenzione del personale scolastico, promuovendo una maggiore consapevolezza sui propri diritti e sui propri doveri.

La comunicazione predisposta non costituisce, quindi, un rifiuto degli obblighi di servizio. Al contrario, il modello precisa espressamente la disponibilità del docente ad adempiere a tutti gli obblighi previsti dalla legge, dal CCNL e dall'organizzazione dell'istituzione scolastica.

Una scelta individuale formalizzata

Il modello elaborato dal Centro Studi consente al docente di mettere per iscritto, all'inizio dell'anno scolastico, la propria posizione rispetto alle attività progettuali ulteriori.

La comunicazione può essere utilizzata per dichiarare la non adesione volontaria a progetti, iniziative e incarichi aggiuntivi non obbligatori, evitando così che la mancata partecipazione venga interpretata genericamente come indisponibilità allo svolgimento degli obblighi professionali.

È proprio questa distinzione che assume particolare importanza: non adesione alle attività non obbligatorie non significa rifiuto degli obblighi contrattuali.

Il ruolo del Centro Studi

Con questa iniziativa, il Centro Studi di Regolarità e Trasparenza nella Scuola intende mettere a disposizione dei lavoratori della scuola uno strumento di informazione e tutela, favorendo una maggiore chiarezza nei rapporti tra personale docente e istituzioni scolastiche.

Il documento è stato predisposto in una forma formale e rispettosa dei rapporti istituzionali e può essere indirizzato al dirigente scolastico per essere acquisito agli atti della scuola.

L'iniziativa si inserisce nella più ampia attività di Regolarità e Trasparenza nella Scuola, orientata a promuovere una corretta conoscenza delle norme che regolano il lavoro del personale scolastico.

Una comunicazione, non una contrapposizione

Il senso dell'iniziativa non è quello di creare una contrapposizione tra docenti e dirigenti scolastici, ma di favorire trasparenza, chiarezza e corretta applicazione delle regole.

Ogni docente potrà quindi valutare autonomamente la propria posizione e, qualora ritenga di non voler aderire ad attività progettuali non obbligatorie, utilizzare la comunicazione predisposta dal Centro Studi per formalizzare tale scelta.

La conoscenza dei propri obblighi e dei propri diritti rappresenta infatti il primo passo per una scuola realmente fondata sulla regolarità e sulla trasparenza.