Rai Scuola lascia il canale 57: dal 1° ottobre arriva “Italiana”. Nel mondo della scuola esplode la protesta
Rai Scuola si prepara a lasciare il canale 57 del digitale terrestre. Dal prossimo 1° ottobre, al suo posto arriverà “Italiana”, il nuovo canale Rai dedicato al racconto dei territori e dell’identità italiana. Una decisione che sta suscitando un acceso dibattito e che, nel mondo della scuola, viene guardata con particolare attenzione.
Il passaggio di testimone è destinato a far discutere. Dopo anni di presenza sul digitale terrestre, Rai Scuola abbandonerà dal 1° ottobre il canale 57, lasciando spazio a una nuova proposta editoriale della Rai.
Si tratta di “Italiana”, progetto televisivo pensato per raccontare il Paese attraverso i suoi territori, il patrimonio culturale, le tradizioni, le eccellenze e le diverse identità che caratterizzano l’Italia.
La novità è stata comunicata ufficialmente dai vertici Rai e ha immediatamente acceso il confronto tra telespettatori, operatori dell’informazione e mondo della scuola.
Rai Scuola verso la chiusura?
A rendere ancora più delicata la vicenda sono le dichiarazioni della divulgatrice Silvia Bencivelli, che ha indicato nella scelta un percorso destinato, di fatto, alla chiusura di Rai Scuola.
Ed è proprio questo l’aspetto che sta alimentando maggiori preoccupazioni: non soltanto la perdita del canale 57, ma il possibile ridimensionamento di un'esperienza televisiva costruita negli anni attorno a didattica, divulgazione scientifica, cultura e formazione.
Rai Scuola ha infatti rappresentato un punto di riferimento per numerosi docenti, studenti e famiglie, offrendo contenuti educativi e divulgativi che hanno trovato spazio anche nelle attività scolastiche.
La sua eventuale scomparsa apre quindi una riflessione sul ruolo che il servizio pubblico dovrebbe continuare ad avere nei confronti della scuola e della formazione.
Al posto di Rai Scuola arriva “Italiana”
Dal 1° ottobre il canale 57 sarà occupato da “Italiana”, una nuova proposta editoriale interamente dedicata al racconto dell'Italia.
L'obiettivo dichiarato è valorizzare i territori e raccontare l'identità nazionale attraverso luoghi, persone, cultura, storia e tradizioni.
Un progetto che presenta quindi una propria identità culturale, ma che inevitabilmente pone una domanda: è possibile sostituire un canale specificamente dedicato alla scuola senza creare un vuoto nell'offerta del servizio pubblico?
È questo il nodo centrale della discussione.
La domanda del prof. Aldo Domenico Ficara nel gruppo “Ridateci il 2013”
Il tema è arrivato rapidamente anche sui social, dove il prof. Aldo Domenico Ficara ha deciso di sottoporre la questione agli iscritti del gruppo Facebook “Ridateci il 2013”.
Ficara ha pubblicato un post molto diretto:
“Dal prossimo 1° ottobre Rai Scuola abbandonerà il canale 57 del digitale terrestre, avviandosi, alla chiusura. COSA NE PENSI?”
La domanda ha immediatamente acceso la discussione. Decine di interazioni sono arrivate a pochi minuti dalla pubblicazione, a dimostrazione di quanto la vicenda abbia toccato una sensibilità particolarmente forte tra gli appartenenti alla comunità scolastica e tra gli utenti del gruppo.
Non si tratta, dunque, soltanto di commentare un cambio di programmazione televisiva. Per molti insegnanti e cittadini il problema riguarda il futuro di uno spazio dedicato alla conoscenza, alla scuola e alla divulgazione.
Un dibattito che riguarda il servizio pubblico
La vicenda Rai Scuola–Italiana porta inevitabilmente la discussione su un piano più ampio.
Qual è il ruolo della televisione pubblica nella promozione della cultura e dell'istruzione?
E soprattutto: in un momento in cui si parla continuamente della necessità di rafforzare la scuola, la formazione e le competenze, quale valore dovrebbe avere un canale televisivo espressamente dedicato alla didattica?
Sono interrogativi ai quali la semplice sostituzione di un canale con un altro non può dare una risposta.
“Italiana” potrà certamente sviluppare un'importante funzione culturale nel raccontare il patrimonio e i territori del nostro Paese. Ma questo non elimina la questione posta dalla possibile scomparsa di Rai Scuola.
La scuola osserva e il dibattito cresce
Il post pubblicato dal prof. Aldo Domenico Ficara nel gruppo “Ridateci il 2013” rappresenta quindi un primo segnale di una discussione che potrebbe diventare sempre più ampia.
Il numero delle interazioni registrate in pochi minuti conferma che il tema interessa direttamente una parte significativa del mondo della scuola.
La domanda, adesso, è destinata a spostarsi dai social al dibattito pubblico:
Rai Scuola deve essere considerata soltanto un canale televisivo oppure un vero e proprio strumento di servizio pubblico per la comunità scolastica?
Dal 1° ottobre, con l'arrivo di “Italiana” sul canale 57, la risposta diventerà ancora più evidente. E il mondo della scuola, nel frattempo, ha già iniziato a discutere.