Riunioni online degli organi collegiali: il Centro Studi RTS propone una lettera da allegare al primo Collegio Docenti di settembre


Una proposta elaborata dal Centro Studi di Regolarità e Trasparenza nella Scuola per chiedere l’integrazione del Regolamento d’Istituto e disciplinare le riunioni in modalità telematica o mista


Con l’avvio del nuovo anno scolastico torna al centro dell’attenzione l’organizzazione delle attività degli organi collegiali. In questo contesto, il Centro Studi di Regolarità e Trasparenza nella Scuola (RTS) ha elaborato una proposta di lettera che i docenti possono utilizzare in occasione del primo Collegio dei Docenti di settembre, chiedendo che la questione delle riunioni in modalità telematica venga formalmente inserita nel percorso di revisione del Regolamento d’Istituto.

La proposta nasce dall’esigenza di trasformare il tema delle riunioni online da una soluzione occasionale a una possibilità regolamentata, trasparente e condivisa all'interno della singola istituzione scolastica.

Una lettera pronta per essere presentata al Collegio

Il documento predisposto dal Centro Studi RTS è rivolto al Dirigente scolastico e al Segretario del Collegio dei Docenti e può essere sottoscritto dai docenti interessati.

La richiesta contenuta nella lettera è precisa: inserire all’ordine del giorno del prossimo Collegio dei Docenti la proposta di modifica o integrazione del Regolamento d’Istituto, affinché venga disciplinata la possibilità di svolgere le riunioni degli organi collegiali anche in modalità telematica oppure mista.

La proposta non si limita dunque a sollecitare una generica apertura alle videoconferenze, ma mira ad avviare un iter formale di regolamentazione.

Perché allegare la proposta al verbale del Collegio?

Uno degli aspetti più significativi della lettera elaborata dal Centro Studi RTS riguarda la richiesta che il documento venga integralmente allegato al verbale della seduta.

In questo modo la proposta dei docenti non rimarrebbe confinata a una discussione informale, ma diventerebbe parte della documentazione della riunione collegiale.

Il Centro Studi RTS individua così nella tracciabilità degli atti uno strumento fondamentale per garantire regolarità e trasparenza nell'attività degli organi collegiali.

La lettera chiede inoltre che l'eventuale iter di modifica del Regolamento venga tempestivamente calendarizzato, consentendo alla comunità scolastica di conoscere i successivi passaggi della procedura.

Online o modalità mista: una scelta organizzativa

La proposta RTS prende in considerazione due possibili modalità:

  • riunione interamente telematica;
  • riunione in modalità mista, con una parte dei componenti presenti fisicamente e altri collegati a distanza.

L'intento è quello di offrire alle scuole uno strumento di flessibilità organizzativa, senza mettere in discussione il carattere collegiale delle riunioni.

La disciplina regolamentare dovrebbe naturalmente stabilire le condizioni necessarie per garantire partecipazione, identificazione dei componenti, validità delle deliberazioni, votazioni e verbalizzazione.

Le quattro ragioni indicate nella proposta RTS

La lettera elaborata dal Centro Studi individua quattro principali motivazioni a sostegno della richiesta.

Ottimizzazione dei tempi, attraverso la riduzione degli spostamenti del personale.

Sostenibilità ambientale, grazie alla diminuzione degli spostamenti e delle emissioni legate ai trasporti.

Efficienza organizzativa, favorendo una migliore conciliazione tra attività professionale ed esigenze personali.

Continuità operativa, soprattutto nelle situazioni nelle quali la presenza fisica possa risultare difficoltosa o non praticabile.

Sono motivazioni che collocano la proposta all'interno di un più ampio processo di digitalizzazione e modernizzazione dell'organizzazione scolastica.

Uno strumento a disposizione dei docenti

La finalità del documento elaborato dal Centro Studi di Regolarità e Trasparenza nella Scuola è quindi anche pratica: mettere a disposizione dei docenti una proposta di lettera già strutturata, che possa essere presentata e sottoscritta in occasione del primo Collegio Docenti di settembre.

Il docente interessato potrà chiedere che la proposta venga acquisita agli atti della seduta e che la questione venga sottoposta agli organi competenti per l'eventuale modifica del Regolamento d'Istituto.

In questo senso, la lettera rappresenta uno strumento di partecipazione alla vita collegiale, attraverso il quale i docenti possono formulare una proposta organizzativa e chiedere che essa venga formalmente esaminata.

La proposta RTS per il nuovo anno scolastico

Il messaggio del Centro Studi è dunque quello di non lasciare la questione delle riunioni telematiche alla gestione occasionale, ma di affrontarla attraverso una regolamentazione preventiva.

Il primo Collegio dei Docenti di settembre può diventare, pertanto, il momento nel quale aprire formalmente questa discussione.

La lettera elaborata dal Centro Studi di Regolarità e Trasparenza nella Scuola può essere utilizzata come base per chiedere l'inserimento della proposta all'ordine del giorno, la sua acquisizione agli atti e l'avvio dell'iter di modifica del Regolamento d'Istituto.

Un documento semplice, ma con un obiettivo preciso: portare la questione delle riunioni collegiali online dal piano delle richieste individuali a quello della regolamentazione trasparente e condivisa della vita della scuola.