Scuola, dal 2026/2027 le riunioni collegiali potranno svolgersi anche online: cosa cambia per i docenti


Tra poco più di due settimane prenderà il via il nuovo anno scolastico 2026/2027 e tra le novità destinate a incidere sull'organizzazione delle attività collegiali c'è la possibilità di svolgere a distanza le riunioni degli organi collegiali, comprese quelle del Collegio dei docenti con carattere deliberativo.

La novità arriva dopo l'accordo raggiunto prima dell'estate tra Ministero dell'Istruzione e del Merito e organizzazioni sindacali, che ha definito il quadro contrattuale per consentire lo svolgimento in modalità telematica delle riunioni collegiali.

Non una scelta automatica, ma uno strumento a disposizione delle scuole

La possibilità di riunirsi online non significa che tutti i Collegi dei docenti dovranno necessariamente svolgersi a distanza.

La nuova disciplina mette infatti a disposizione delle istituzioni scolastiche uno strumento organizzativo che dovrà essere utilizzato tenendo conto delle specifiche esigenze della comunità scolastica.

Prima di adottare le relative modalità operative, le scuole avranno quindi la possibilità di procedere con i tempi necessari per un confronto sereno all'interno della comunità professionale.

L'obiettivo è evitare che la modalità telematica venga considerata semplicemente come una soluzione tecnica, trasformandola invece in una scelta organizzativa condivisa e coerente con le esigenze dell'istituto.

Pendolari, clima e condizioni logistiche

Tra gli elementi che possono essere presi in considerazione rientrano le condizioni ambientali e logistiche nelle quali opera ciascuna scuola.

Un istituto con un numero particolarmente elevato di docenti pendolari, ad esempio, potrebbe valutare positivamente la possibilità di organizzare determinate riunioni online, riducendo gli spostamenti del personale.

Lo stesso ragionamento può riguardare particolari periodi dell'anno caratterizzati da condizioni climatiche difficili, oppure situazioni nelle quali la partecipazione in presenza presenta specifiche criticità organizzative.

La disciplina, dunque, lascia spazio alle singole istituzioni scolastiche affinché possano individuare le soluzioni più adeguate al proprio contesto.

Il punto centrale: le riunioni deliberative

Uno degli aspetti più importanti riguarda il fatto che la modalità telematica potrà interessare anche le riunioni collegiali aventi carattere deliberativo.

Non si tratta quindi soltanto di utilizzare una piattaforma digitale per incontri informali o per semplici comunicazioni.

La possibilità riguarda l'attività collegiale vera e propria, con le relative responsabilità e con la necessità di garantire tutte le condizioni indispensabili per una corretta partecipazione, discussione e deliberazione.

Per le scuole sarà quindi fondamentale definire con chiarezza procedure, modalità di convocazione, partecipazione, verifica delle presenze, votazioni e verbalizzazione.

Responsabilità datoriali più chiare

Un altro elemento evidenziato nell'accordo riguarda la necessità di chiarire le responsabilità datoriali connesse all'organizzazione delle riunioni a distanza.

La sintesi sottoscritta tra Ministero e organizzazioni sindacali punta proprio a fornire alle istituzioni scolastiche un quadro più definito, evitando che ogni scuola debba affrontare la questione senza riferimenti contrattuali sufficientemente chiari.

La regolamentazione delle riunioni online diventa così parte di un più ampio processo di modernizzazione dell'organizzazione scolastica.

Più flessibilità, ma anche più responsabilità

La possibilità di svolgere il Collegio dei docenti a distanza potrebbe produrre vantaggi concreti: meno spostamenti, maggiore flessibilità organizzativa e una gestione più agevole delle riunioni particolarmente lunghe o collocate in periodi caratterizzati da difficoltà logistiche.

Ma la novità pone anche una responsabilità importante in capo alle scuole.

La modalità telematica dovrà infatti essere organizzata in modo da garantire partecipazione effettiva, trasparenza delle deliberazioni e pieno esercizio delle prerogative collegiali.

Non basta quindi accendere una videocamera e collegarsi a una piattaforma: occorre costruire regole chiare e condivise.

Il nuovo anno scolastico parte con una novità organizzativa importante

Con l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, le istituzioni scolastiche si troveranno quindi davanti a una nuova possibilità organizzativa.

La vera sfida sarà trovare un equilibrio tra esigenze della scuola, diritti del personale, qualità della partecipazione e funzionalità delle riunioni collegiali.

Come sottolineato nella sintesi dell'accordo, le scuole possono procedere con i tempi necessari per avviare un confronto sereno nella comunità professionale e valutare le proprie specifiche condizioni.

La riunione online, dunque, non viene semplicemente imposta come sostituzione della presenza fisica: diventa uno strumento contrattuale a disposizione delle istituzioni scolastiche, da utilizzare quando può realmente contribuire a valorizzare la professionalità docente e rendere più efficace l'azione della scuola.