Scuola, stop ai trasferimenti guidati dagli algoritmi: nel nuovo contratto l'IA non decide le carriere
La bozza del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il comparto Istruzione e Ricerca, discussa oggi all’ARAN, introduce una novità storica per la gestione del personale. Per la prima volta, il mondo della scuola mette nero su bianco regole rigide per l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (IA), blindando con gli articoli 17, 18 e 19 le carriere e la mobilità dei lavoratori da possibili errori delle macchine.
La regola d'oro del nuovo accordo è chiara: la tecnologia non può sostituire l'uomo nelle decisioni cruciali. Il testo sancisce che l'uso dell'IA non potrà mai dare vita a decisioni del tutto automatizzate che colpiscano il rapporto di lavoro.
Ecco i punti principali stabiliti dalla bozza per la tutela del personale:
- Stop ai trasferimenti al buio: i movimenti e le assegnazioni delle sedi non saranno gestiti da software autonomi, evitando i caos informatici del passato.
- Carriere protette: la progressione di carriera di docenti e assistenti amministrativi (ATA) non potrà subire blocchi o modifiche decisi da un algoritmo.
- Intervento umano obbligatorio: ogni procedura che sfrutta l'IA richiederà sempre un controllo finale "appropriato e congruo" da parte di una persona in carne e ossa.
Questo passo segna una svolta fondamentale per i diritti dei lavoratori della scuola. Se da un lato il comparto si apre alla modernità tecnologica, dall'altro mette un freno invalicabile ai poteri della "macchina", garantendo che la vita lavorativa e i trasferimenti del personale restino sempre nelle mani delle persone.