Al via i “Caffè tecnologici di Ettore Majorana”: il primo incontro dedicato a Giovanni Rappazzo e Giuseppe Rago
Al via i “Caffè tecnologici di Ettore Majorana”: il primo incontro dedicato a Giovanni Rappazzo e Giuseppe Rago
Una scuola che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia. È questo il filo conduttore del progetto didattico-culturale “I Caffè tecnologici di Ettore Majorana”, che prenderà il via giovedì 1° ottobre 2026, dalle ore 10:30 alle 12:30, nell’Aula Magna del Plesso Majorana dell’IIS Verona-Trento di Messina.
L’Istituto Verona-Trento Majorana è diretto dal dirigente scolastico prof. Luigi Genovese, sotto la cui dirigenza il progetto si inserisce nel percorso di valorizzazione della storia, della cultura tecnica e del patrimonio umano della scuola.
Il primo appuntamento: due docenti, una scuola, una storia
Il primo incontro avrà come titolo “Giovanni Rappazzo e Giuseppe Rago: due docenti, una scuola, una storia” e sarà dedicato a due figure significative della storia del Verona-Trento.
L'appuntamento assume un particolare significato anche in relazione alle celebrazioni per i 150 anni del Verona-Trento – Majorana, rappresentando un'occasione per riportare al centro dell'attenzione la memoria di coloro che, nel corso dei decenni, hanno contribuito alla crescita dell'Istituto.
Uno degli aspetti più originali dell'iniziativa sarà la presenza di ex insegnanti della scuola che negli anni Settanta furono allievi del professor Giuseppe Rago.
Saranno dunque proprio alcuni dei suoi ex studenti, diventati successivamente docenti, a raccontare alle nuove generazioni il loro maestro e la scuola che frequentarono molti decenni fa.
Un vero e proprio passaggio di testimone:
il docente di ieri, i suoi allievi, gli allievi diventati docenti e gli studenti di oggi.
Il relatore e il video dedicato a Giovanni Rappazzo
Relatore del primo Caffè tecnologico sarà il prof. Aldo Domenico Ficara, che accompagnerà gli studenti nella ricostruzione della memoria dell'Istituto attraverso documenti, fotografie, testimonianze e materiali dedicati alle figure di Giovanni Rappazzo e Giuseppe Rago.
Nel corso dell'incontro sarà inoltre proiettato un video dedicato a Giovanni Rappazzo, realizzato dal prof. Aldo Domenico Ficara.
Il contributo audiovisivo consentirà di proporre agli studenti una modalità diversa di avvicinamento alla storia della scuola, attraverso immagini, documenti e contenuti raccolti e organizzati specificamente per l'iniziativa.
La tecnologia diventa così uno strumento per conservare e trasmettere la memoria: un elemento particolarmente significativo per un progetto che porta nel titolo il nome di Ettore Majorana.
Cinque classi in Aula Magna
A partecipare al primo incontro saranno le classi:
3L, 3K, 4L, 4K e 5K.
Gli studenti saranno accompagnati dai rispettivi docenti nell'Aula Magna del Plesso Majorana, dove potranno confrontarsi con le testimonianze degli ex allievi di Giuseppe Rago e con il percorso storico proposto dal relatore.
L'obiettivo non è soltanto ricordare il passato, ma permettere agli studenti di comprendere come l'identità di una scuola si costruisca nel tempo attraverso persone, esperienze, competenze e relazioni tra generazioni.
La memoria diventa patrimonio digitale
Il primo incontro inaugura un percorso articolato in tre appuntamenti, nel quale storia della scuola, cultura tecnologica, scienza, comunicazione digitale e Intelligenza Artificiale saranno messi in relazione.
Tra gli obiettivi del progetto vi è anche la possibilità di costruire progressivamente un archivio digitale dei “Caffè tecnologici di Ettore Majorana”, raccogliendo documenti, fotografie, video e testimonianze.
In questo modo la memoria del Verona-Trento–Majorana non rimarrebbe soltanto affidata ai ricordi individuali, ma potrebbe trasformarsi in un patrimonio documentale a disposizione delle future generazioni di studenti.
Il primo appuntamento del 1° ottobre rappresenta quindi un incontro tra passato e presente: gli allievi di ieri tornano nella loro scuola per raccontare il proprio maestro agli studenti di oggi.
Un modo concreto per celebrare i 150 anni del Verona-Trento attraverso la storia delle persone che, generazione dopo generazione, hanno contribuito a costruirne l'identità.
