Dirigenti scolastici, quanto cambia lo stipendio da regione a regione? La tabella del Centro Studi RTS
Il Centro Studi di Regolarità e Trasparenza nella Scuola (RTS) propone una tabella dedicata alla retribuzione annua lorda dei dirigenti scolastici, mettendo a confronto gli importi previsti nelle diverse regioni italiane e nelle quattro fasce indicate nella rilevazione.
La tabella evidenzia un aspetto spesso poco conosciuto: la retribuzione di un dirigente scolastico non è riconducibile a un unico importo uguale per tutti, poiché il trattamento economico comprende diverse componenti e, nel sistema precedente, la contrattazione integrativa regionale poteva incidere sulla parte variabile della retribuzione di posizione.
La fotografia proposta da RTS
Secondo la tabella elaborata dal Centro Studi RTS, gli importi annui lordi riportati sono articolati in quattro fasce.
Tra i dati più significativi emerge il valore della Calabria, che presenta:
- 65.185,26 euro nella prima fascia;
- 60.422,03 euro nella seconda fascia;
- 56.150,49 euro nella terza fascia;
- 51.878,95 euro nella quarta fascia.
All'estremo opposto, nella prima fascia il valore più basso riportato dalla tabella è quello del Molise, con 58.819,68 euro.
Anche nella seconda e nella terza fascia il Molise presenta gli importi più contenuti tra quelli indicati, rispettivamente con 56.515,23 euro e 54.956,61 euro.
Per la quarta fascia, invece, il valore più basso della tabella è quello della Campania, pari a 50.449,22 euro.
Una differenza che merita attenzione
Il confronto evidenzia quindi differenze che, sulla base dei valori riportati da RTS, possono arrivare a diverse migliaia di euro lordi annui.
Per esempio, considerando la prima fascia, tra il valore più elevato indicato per la Calabria (65.185,26 euro) e quello del Molise (58.819,68 euro) vi sono 6.365,58 euro lordi annui di differenza.
Una distanza analoga si osserva anche nelle altre fasce, sebbene con valori differenti.
Questo significa che parlare genericamente di "stipendio del dirigente scolastico" senza specificare quale componente della retribuzione, quale fascia e quale periodo contrattuale può essere fuorviante.
Perché esistono differenze territoriali?
Il trattamento economico della dirigenza scolastica è composto da più elementi. Il CCNL dell'Area Istruzione e Ricerca disciplina, tra l'altro, la retribuzione di posizione, articolata in una parte fissa e una parte variabile, oltre alla retribuzione di risultato. Il CCNL 2019-2021 ha fissato la parte fissa della retribuzione di posizione a 13.345,11 euro annui lordi per 13 mensilità e ha previsto una retribuzione di posizione complessiva entro un determinato intervallo economico.
Occorre però fare una precisazione importante sulla tabella RTS: il sistema delle fasce regionali non va confuso con l'attuale sistema nazionale di graduazione delle istituzioni scolastiche. Dal 2023-2024 la materia della graduazione delle posizioni è stata ricondotta alla contrattazione integrativa nazionale, con fasce di complessità nazionali. Il Senato, richiamando il CCNI del 1° agosto 2023, indica tre fasce nazionali di complessità e relativi valori della retribuzione di posizione.
Pertanto, la tabella proposta dal Centro Studi RTS va letta in relazione al periodo e al sistema di classificazione cui si riferiscono gli importi riportati, evitando di interpretarla automaticamente come una fotografia dell'attuale busta paga di tutti i dirigenti scolastici.
Il tema della contrattazione integrativa
La questione è particolarmente interessante perché per lungo tempo la contrattazione integrativa regionale ha avuto un ruolo nella determinazione della parte variabile della retribuzione di posizione.
La documentazione degli Uffici scolastici regionali mostra concretamente come le diverse fasce potessero essere associate a differenti valori economici. Ad esempio, nei precedenti contratti integrativi regionali venivano determinati specifici importi annuali della parte variabile in relazione alle fasce.
Il passaggio al sistema nazionale di graduazione ha quindi modificato il quadro di riferimento, rendendo ancora più importante distinguere dati storici, dati contrattuali e trattamento economico effettivamente percepito.
RTS: trasparenza anche sulle retribuzioni della dirigenza
La pubblicazione della tabella si inserisce nella più ampia attività del Centro Studi di Regolarità e Trasparenza nella Scuola, orientata a rendere maggiormente comprensibili dati economici e normativi che riguardano il mondo della scuola.
Il confronto tra le regioni consente infatti di porre una domanda più generale: quanto incide realmente la complessità dell'istituzione scolastica sulla retribuzione del dirigente che ne assume la responsabilità?
Numero degli studenti, personale, articolazione dei plessi, complessità organizzativa e responsabilità gestionali sono elementi che la disciplina della dirigenza scolastica considera nella graduazione delle posizioni. Il quadro normativo ha infatti previsto che la retribuzione di posizione sia collegata alla graduazione delle funzioni dirigenziali.
Il confronto proposto da RTS
La tabella del Centro Studi RTS rappresenta quindi uno strumento utile soprattutto per mettere a confronto gli importi e stimolare una riflessione sulla struttura della retribuzione dei dirigenti scolastici.
Il dato più evidente è che le differenze territoriali riportate nella tabella non sono trascurabili: nella prima fascia si passa dai 65.185,26 euro della Calabria ai 58.819,68 euro del Molise, mentre nelle fasce successive la forbice si riduce progressivamente.
Una fotografia economica che apre una questione più ampia: la retribuzione della dirigenza scolastica deve essere sempre più legata alla responsabilità e alla complessità effettiva della scuola, oppure deve prevalere un sistema nazionale uniforme?